Aprile 08, 2006

Declino di un impero

Penthouse, rivista storica del soft core, è in crisi. Il suo fondatore, Bob Guccione, spiega perché i magazine per adulti stanno scomparendo. In un'intervista al New York Times, l'editore Bob Guccione ha dichiarato che non c'è futuro per le riviste per adulti. Secondo Guccione il futuro mediatico dell'intrattenimento sessuale è definitivamente emigrato su Internet e nel mercato degli audiovisivi, video e DVD. Settantunenne, multimiliardario, Bob Guccione aveva raggiunto il culmine del successo quando la sua rivista, Penthouse, era diventata il più agguerrito concorrente di Playboy, raggiungendo una tiratura di cinque milioni di copie ogni mese. Attualmente le vendite della rivista si attestano invece intorno alle 650 mila copie. La società di Guccione, la General Media, è indebitata per oltre 50 milioni di dollari, circa 60 milioni di euro e ha difficoltà a coprire le scadenze dell'anno in corso che superano i 10 milioni di dollari. Guccione è stato costretto a mettere in vendita il suo palazzo al centro di New York, una specie di reggia di cinque piani con quarantacinque stanze, uno dei simboli del suo impero, che aveva comprato all'inizio degli anni '80. Penthouse, pubblicata a Londra, era uscita per la prima volta in edicola nel 1965 e Bob Guccione può giustamente vantarsi di essere, con Hugh Hefner, uno dei pionieri del soft porno. Tra gli scoop di Penthouse negli ultimi anni c'è il ritratto senza veli di Paula Jones, che accusò Bill Clinton di molestie sessuali e quello dell'ex Miss America Vanessa Williams. La crisi di Penthose non lascia tutti scontenti: Andrea Dworkin, attivista contro la pornografia, ha dichiarato che sarebbe felice se la rivista fallisse. Il problema, secondo Dworkin, è che sicuramente Guccione sarebbe immediatamente rimpiazzato da un altro editore, probabilmente peggiore di lui.
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Aprile 02, 2006

Scambio di persona

Secondo Penthouse era il seno delle Kournikova. La tennista infuriata ha negato. E la vera padrona di quel topless ha fatto causa alla rivista . Anni di denunce e attacchi da parte delle femministe arrabbiate non hanno mai fatto paura a Penthouse. Ma la causa intentata dalla moglie di uno degli eredi Benetton nei confronti del magazine minaccia di farlo chiudere una volta e per tutte. Sembra che il seno nudo della bella signora sia stato esposto sulle pagine della rivista senza alcun permesso da parte dell'interessata. Sul numero di Maggio di Penthouse sono state pubblicate le foto di una donna in topless e la didascalia diceva che si trattava della tennista Anna Kournikova. La star del tennis ha negato con veemenza che le immagini ritraessero lei, e ieri Judith Soltesz-Benetton ha presentato una denuncia alla corte federale di Manhattan, dicendo che le foto sono sue, risalgono a sette anni fa e non ne è stata autorizzata la pubblicazione. La causa intentata dalla signora Benetton potrebbe assestare il colpo di grazia alla già traballante testata hardcore. Bob Guccione, proprietario di Penthouse, ha dichiarato che il problema è serio ma non è una catastrofe. La signora Benetton desidera che tutte le copie invendute della rivista siano ritirate, cosa che costerebbe al magazine milioni di dollari. Il giudice federale Danny Chin che si occupa della causa, dopo aver osservato le foto, ha dichiarato che si vede chiaramente che non si tratta della Kournikova. E che è veramente difficile immaginare che qualcuno possa scambiare la Benetton per la star del tennis. "Il modo in cui Penthouse ha usato le foto, mi fa capire che al magazine non importa nulla della verità. L'importante è vendere più numeri possibile". Judith Soltesz-Benetton è sposata con Rocco Benetton, figlio di Luciano. La coppia ha già un figlio ed è in attesa del secondo.
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